Purtroppo trovò in ritardo la sua strada di casa. |
Il padre percepisce il pentimento del figlio |
PARTENZA DEL GIOVANE ADOLESCENTE
Valigia di cartone pochi indumenti rattoppati, una speranza esagerata, e miriadi di sogni, il fisico sano della gioventù, e un desiderio incontrollato di cose nuove, mai viste, e alcune solo per sentito dire.
Destinazione ignota.
Per colpa di polarità opposte tra due generazioni che si respingono.
Oppure andare alla ricerca di un misterioso e appagante futuro.
Alcune partenze sono fughe, a volte anche di notte.
Gesù visse sulla sua pelle questa situazione della partenza e del ritorno a casa, e la colorì con la parabola del:
Figliol prodigo
Ragazzo giovane, pendeva dalle labbra di adulti che raccontavano il mondo delle prostitute, lui ingenuo che voleva provare, parti per l'avventura dilapidando tutto e tornando attapirato.
Fu un grave errore, suo fratello biasimò il suo ritorno, perché vide favoritismo e ingiustizia da parte del padre:
"Ma non appena è arrivato questo tuo figlio, che ha dilapidato i tuoi beni con le prostitute, per lui hai scannato il vitello ingrassato!’ Luca 15:30
Diversamente dal fratello, il padre che aveva lungimiranza, una vista lunga e pensava al recupero del figlio, ed ad un suo futuro inserimento reale in famiglia, lo ricevette facendo festa col vitello ingrassato.
Anche se il giovane figlio avventuroso, dilapidò in breve tempo la sua eredita, per poi raccogliere una vita diventata grama, che lo fece ravvedere e ritornare in se, aprendogli una luce verso la strada di casa, l'idea che poteva ritornare a casa lo riscaldò, e disse:
"Quando tornò in sé, disse: ‘Quanti uomini al servizio di mio padre hanno pane in abbondanza, e io muoio di fame! Ecco cosa farò: tornerò da mio padre e gli dirò: “Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te." Luca 15:17
Quasi sempre è al 100% la delusione dell'avventura, e rimane in bocca l'amaro della sconfitta.
Se non peggio, col cervello zombi appassito dalle droghe.
Anche Gesù voleva tornare a casa, ma sorpresa, non pensava a quella di Nazareth dei genitori terreni, ma alla sua casa celeste.
Invitando anche gli apostoli nella casa del Padre suo in cielo.
".... Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore.... perché vado a preparare un posto per voi.... e vi accoglierò a casa presso di me, così che dove sono io siate anche voi" Giovanni 14:1
Gesù viveva col forte desiderio di ritornare alla sua vera casa portando con se i suoi veri amici.
Vi parlo ora di un altro personaggio vissuto nel cuore del ventesimo secolo, il famoso Elvis anche lui cè l'ha fatta per un periodo, lui cominciò ricevendo in regalo una chitarra a 11 anni che imparò a suonare seguendo la musica della radio, dentro una roulotte nel 1946 a Tupelo, nello Stato del Mississippi .
Ma poi una volta smembrato il fisico con gli zuccheri (ben venga la tassa sugli zuccheri, salverà molti bambini dall'obesità) ha pagato lo scotto del successo, morto a 42 anni con 80 kg di troppo.
Tuttavia questo giovane con la sua voce ha provveduto a un miliardo di persone una melodia gradita e cercata, ancora oggi sono molti che ascoltano volentieri la sua potente e melodiosa voce.
I migranti da tutto il mondo costretti dalle circostanze, o dalla guerra, o anche solo per seguire un sogno, partendo da una parte di mondo in degrado, hanno provato quella amara sensazione di un incognito viaggio.
Molti di loro si sono pentiti delusi e vorrebbero fare la strada inversa ritornando a casa, ma non né sono più in grado.
Ci sono stati anche le partenze dei migranti verso il Nuovo Mondo e (l'America, il Canada, l'Australia o il sud Africa) spazi da occupare e conquistare, partiti in cerca di fortuna, e avventure, e una vita meno grama, ma col desiderio di migliorarla.
Molti di questi si son fatti una nuova vita e una nuova casa.
Che dire dei figli che hanno voluto provare questa incognita?
Alcuni hanno trovato la stabilità di una casa lontano, altri cercano ancora la strada del ritorno?
Colui che parte se col tempo ritrova la strada di casa, trova molto di più, perché nel pacchetto, e compresa la consapevolezza della pace, la gioia, e il calore della famiglia a cui fa ritorno.




